La produzione vitivinicola della Fattoria di Petroio è totalmente di proprietà.
Le uve vengono prodotte in quindici ettari di vigneto specializzato di cui tredici sotto la D.O.C.G. Chianti Classico. La proprietà è socia del Consorzio del Chianti Classico dal 1927, anno della sua fondazione.
Sono identificabili otto vigneti, dall’anno d’impianto variabile: 1968 Vigna del Viale e Vigna della Fraschetta; 1990 Vigna del Fontone; 1993 Vigna del Poggio al Mandorlo; 1996 Vigna dell’Avvocato; 2003 Vigna Olmicino, Vigna Quercebella e Vigna Postanuova; 2006/2007 Vigna del Viale. Dodici ettari sono piantati a Sangiovese; 0,8 a Merlot; 1.5 a Malvasia nera e Colorino; 0.3 a Canaiolo, 0.4 a Cabernet.
Anche il sesto d’impianto varia dalle vigne più vecchie, dove ci sono circa 3000 piante per ettaro, a quelle più giovani dove si arriva a circa 6000 piante per ettaro. All’imbottigliamento è destinata la parte migliore della produzione. In media all’anno vengono imbottigliate circa 45,000 bottiglie di Chianti Classico; 5,000 bottiglie di Poggio al Mandorlo e 4,000 bottiglie di Chianti Classico Riserva. Il rimanente della produzione viene venduto sfuso.
La resa è circa 45 quintali all’ettaro.
La quantità di vino destinata a Riserva varia, a seconda dell’annata, da un minimo di 20 quintali ad un massimo di 80 quintali. Per esempio dalla vendemmia 1997 sono state prodotte 10,000 bottiglie di Riserva, mentre in alcune annate che vengono giudicate non idonee, il Chianti Classico Riserva non viene prodotto, come nel 2002.
Il sito geografico rappresenta una componente molto importante per la produzione del vino e soprattutto per la qualità del prodotto.
Il terreno dell’azienda rappresenta lo spartiacque fra i due grandi sistemi fluviali della Toscana. Il confine ad ovest è formato dal torrente Staggia, affluente dell’Elsa e quindi dell’Arno. Questo versante appartiene al bacino idrogeologico della Toscana Settentrionale. Il confine est è disegnato invece dal torrente Bozzone che nasce nel cuore dell’azienda. La parte sud-est appartiene infine al bacino idrogeologico del fiume Ombrone della Toscana centro-meridionale, in cui confluisce il torrente Borrone.
Petroio è quindi situata su questa cresta collinosa spartiacque, orientata nord-sud. Ciò spiega in parte la scarsa precipitazione sui terreni. I venti del nord non portano pioggia, come anche i venti da est che portano piogge modeste e si infrangono sulle colline di Vagliagli, che hanno la funzione di proteggere l’azienda da nord e da est. I venti da sud, pregni d’acqua, si dividono sulla cresta spartiacque con il risultato di precipitazioni molto alternate; anche per questo la grandine, fortunatamente, è infrequente a Petroio.





Soggiorni e ricevimenti

