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Nel corso degli ultimi vent'anni sono stati effettuati molti investimenti per il rinnovamento dei vigneti impiantati originariamente negli anni Sessanta, e che erano ormai giunti al termine del loro ciclo produttivo.
Dopo le vigne del Poggio al Mandorlo e dell'Avvocato, impiantate alla fine degli anni 90, nel 2003 sono stati impiantati il vigneto della Querciabella, quello della Posta Nuova e le Terrazze dell'Olmicino, ai piedi del limitrofo paese di Quercegrossa, per un totale di 5,50 ettari. Anche questi vigneti sono stati impiantati secondo criteri di coltura più intensiva passando il numero delle piante per ettaro dalle 3000 iniziali a circa 5800.
Tra il 2007 e il 2009 è stata espiantata e reimpiantata la vigna del Viale. In questo vigneto oltre alle normali opere di rinvigorimento del terreno – dove non sono state utilizzate però colture sostitutive rigenerative- e ad una intensiva operazione di scasso che ha portato alla luce massi e pietre di dimensioni tali da dare una precisa ragione all'origine del nome di Petroio, è stata anche effettuata una interessante opera di terrazzamento per poter ridurre la pendenza naturale del terreno e facilitare le future operazioni in vigna.
La messa a dimora di questi tre ettari di Sangiovese è avvenuta nella primavera del 2009 con barbatelle di origine francese sostenute da pali di castagno.
La Vigna del Viale dovrebbe entrare regolarmente in produzione per la vendemmia del 2011. A quel punto verranno espiantati gli ultimi tre vigneti “vecchi” di Poggio ai Grilli, della Fraschetta e del Fontone. Per questi vigneti è programmato il reimpianto con cloni risanati della nostra malvasia nera e del nostro colorino.







