A pochi chilometri da Siena, immersa nelle colline del Chianti, cuore della più bella campagna Toscana, ha sede la Fattoria di Petroio. Questa azienda trova le origini della sua storia nell'antica strada tra Siena e Firenze, che passava proprio davanti alla Villa principale e che ha fatto di Petroio un importante punto strategico per i collegamenti tra queste due città. Per questo in varie parti della proprietà si possono trovare resti di diverse epoche che testimoniano come il borgo di Palazzo Petrojo sia sempre rimasto abitato, anche prima che divenisse proprietà di Luigi Pallini nell'800. La famiglia Pallini-Lenzi si è da allora occupata di Petroio fino all'attuale proprietà di Gian Luigi Lenzi, che l'ha ereditata da suo nonno Lugi Pallini (bis) nel 1961. Grazie all'incontro con la moglie Pamela viene data nuova energia alla produzione vitivinicola, che era già presente ma in forma più rurale, e che passa invece, grazie a molto duro lavoro e molti cambiamenti strutturali, sia in vigna che in cantina, ad essere una produzione di qualità. Oggi, grazie ai 15 ettari di vigna che negli anni sono stati rimpiantati, vengono prodotte mediamente ogni anno 40000 bottiglie di Chianti Classico, 4000 bottiglie di Chianti Classico Riserva e 5000 bottiglie di Igt Rosso Toscano.









Petroio non è solo vigne, viti, vino e olivi. Petroio è anche 100 ettari di bosco, riserva naturale per il ripopolamento e la preservazione della fauna locale. Petroio quindi non è solo casa della famiglia Lenzi, ma di innumerevoli caprioli, volpi, istrici, cinghialotti e pennuti vari che tra i nostri alti alberi trovano rifugio dalla città che avanza, dalle macchine che corrono veloce sulle strade, e da cacciatori muniti di radioline dei giorni di caccia. Gli animali di Petroio ci scuseranno quindi per il disagio provocato dal necessario taglio del bosco che stiamo effettuando in questi giorni. Per un po' si dovranno adattare anche loro all'open space chiantigiano